In Trentino il mais, pianta dell’America centrale, venne coltivato a partire dalla seconda metà del 1600, ma la sua diffusione fu lenta, poiché alla popolazione ripugnava cibarsi della sua farina. Fu solo nel corso del 1800 che il grano turco, detto anche sorgo, zaldo o 85539 de Manches Soie Robe en Longues Blanc rrm Plage Xl Mousseline de à X80knwOPformentaz, si diffuse ovunque, fino ad essere coltivato anche nelle zone di montagna, diventando il cibo abituale per i meno abbienti.

Una delle zone di massima produzione di mais in Trentino è il fondovalle della Valsugana, dove questo cereale è particolarmente diffuso. Tipica della Valsugana è la varietà chiamata SpinPepe AKENFOS Jeans LACES PE111A02A gold SUTTON Material exterior Algodón F11 Zapatillas EWDHIYbe29, appartenente al gruppo dei mais rostrati; prende il nome dal “becco” che è presente su ogni chicco del chicco. La pannocchia è lunga e pesante, di colore arancione vivo. Il mais Spin fu introdotto nell’800 dalle vicine valli del Veneto e dell’Adige e venne coltivato massicciamente in Valsugana fino ai primi anni ’60 per poi venire quasi del tutto abbandonato. Negli ultimi decenni se ne sta tentando il recupero per destinarlo a farina da polenta. Il fondovalle della Valsugana era un tempo quasi completamente impraticabile per la presenza di vaste paludi e zone acquitrinose, che nel corso dei secoli sono state bonificate e messe a coltura. Resistono però ancora alcune aree paludose che oggi sono tutelate in quanto ospitano piane e animali molto rari e in pericolo di estinzione.

Una di queste zone è il Biotopo Inghiaie, posto nell’Alta Valsugana, sulla destra idrografica del Fiume Brenta, sul lato opposto della vallata rispetto alla cittadina di Levico. Il Biotopo si estende al piede dei conoidi del Rio Valscura e del Rio Pissavacca; il terreno è quindi costituito in massima parte da materiali portati dai corsi d’acqua quali limo, sabbie e ghiaie. Sono presenti sorgenti perenni alimentate da acque sotterranee provenienti dalle montagne soprastanti: queste acque emergono sul fondovalle attraverso i terreni alluvionali. I terreni intrisi d’acqua favoriscono lo sviluppo di u na interessante vegetazione palustre, con piante molto rare tra cui varie orchidee selvatiche. Il Biotopo Inghiaie è una autentica oasi per la fauna ed ospita un gran numero di specie, in particolare anfibi e uccelli acquatici. Per permettere la visita a questa interessante area è stato realizzato un apposito sentiero di visita. Il suo inizio è collocato nei pressi della frazione di S.Giuliana di Levico, all’altezza del ponte sul Rio Vena. Il percorso è un anello, quindi termina nel punto di partenza; ci vogliono un paio d’ore per compierlo tutto. All’inizio del percorso è presente una tabella descrittiva e lungo il tragitto si incontrano piccoli pannelli che, con brevi frasi ad effetto, segnalano gli aspetti più particolari dell’area protetta.